vacanza per pescatori all'insegna
della pesca a Fiuggi al lago di Canterno nel Lazio vicino Roma e Napoli.
La Riserva naturale
del Lago di Canterno, interessa territori siti nei Comuni di Anagni,
Fiuggi, Fumone, Torre Cajetani, Trivigliano, nella Provincia di
Frosinone.L'area è situata quasi a ridosso del Massiccio degli
Ernici tra i rilievi che dalla Valle del Sacco si snodano verso la
Piana di Fiuggi. Lazio centro meridionale.
In
un ambiente così ricco di tanta natura, è facile trovare un'infinità
di percorsi da fare a piedi. Tra i tanti, quello verso il lago di
Canterno a cui si arriva percorrendo la strada che parte dalla Fonte
Bonifacio e passando accanto al Santuario della Madonna della
Stella. E' un piccolo lago naturale nel centro di un altopiano
carsico (500 Mt. s.l.m., lunghezza 2 km - larghezza 1 km,
profondità 20/25 mt). L'altopiano ed il territorio del bosco
circostante sono parte integrante della "Riserva Naturale Lago
di Canterno ". Il lago di Canterno ha origini piuttosto
recenti.
In principio il bacino si riempiva quando i detriti naturali
formavano un vero e proprio tappo che chiudeva l'inghiottitoio
attraverso il quale le acque normalmente defluivano nel terreno
sottostante
Recentemente è stata l'Enel ha completare l'opera trasformando il
tappo naturale che si formava ciclicamente, in un tappo artificiale
necessario per la produzione di energia elettrica della vicina
centrale. I dintorni del lago sono pressoché privi di vegetazione
d'alto fusto, ma questo specchio d'acqua per la pesca è l'ideale:
nelle acque del lago troverete:Alborelle , Scardole, Carassi ,Carpe,
Amur, Persici Reali ed Anguille Una volta compiuto il giro intorno
al lago sarà piacevole sostare presso uno dei tanti ristorantini
lungo la riva. E poi con partenza da Porciano invece si possono
raggiungere in breve le suggestive rovine di Porciano Vecchio, borgo
medievale abbandonato nel '700, adagiato tra i boschi sulla costa
dell'omonimo monte. Proseguendo oltre il castello diroccato si
sale fino alla vetta da dove si gode un magnifico panorama sulla
Valle del Sacco. Volendo si può allungare l'itinerario per
raggiungere a piedi, tramite una mulattiera, Anagni, uno dei centri
medioevali più interessanti della Ciociaria.
Si tratta di un piccolo lago
naturale, situato al centro di un altopiano di origine carsica, posto a poco
più di 500 Mt. s.l.m. nei pressi della nota stazione termale di Fiuggi.
L'altopiano ed il territorio boschivo circostante sono parte integrante della
"Riserva Naturale Lago di Canterno ".
Il bacino si estende per una
lunghezza di circa 2 chilometri ed una larghezza non superiore ad 1. E'
caratterizzato da una profondità modesta, non superiore ai 20/25
Mt. ad invaso pieno.
Nonostante si tratti di un lago
naturale, ha origini piuttosto recenti. Infatti, sino all'inizio del secolo
scorso, non si poteva parlare, per il Canterno, di un vero e proprio lago;
nella piana che lo ospita, l'accumulo delle acque aveva, infatti, carattere di
periodicità. Questo fenomeno era determinato dalla presenza di un inghiottitoio
attraverso il quale defluivano nel terreno sottostante: quando
l'inghiottitoio veniva intasato da detriti di origine naturale, le acque si
accumulavano e formavano il bacino, quando il peso delle stesse provocava lo
sfondamento dell'ostruzione, sparivano nel terreno.
In
tempi più recenti l'ENEL ha provveduto, diciamo così, a mettere il
"tappo" al lago, con la costruzione di una presa d'acqua e relativa
centrale per la produzione di energia elettrica. La torre che emerge dalle
acque, visibile nella fotografia a fianco, fa parte del sistema idroelettrico
realizzato.
Dallo riempimento successivo alla realizzazione di cui sopra il lago di
Canterno è diventato a tutti gli effetti un bacino permanente.
E' indubbiamente più interessante
dal punto di vista della pesca che da quello paesaggistico, infatti tutto
l'altopiano intorno al lago è completamente privo di vegetazione di alto fusto,
il paesaggio pertanto stride con quello delle montagne circostanti ricoperte da
fitti boschi ed appare piuttosto lunare.
I prati degradanti verso l'acqua
e, come già detto, privi di vegetazione, permettono comunque un' ottima
accessibilità a tutto il perimetro del bacino che è percorso da strade
asfaltate e non, comunque ben percorribili.
Per raggiungerlo esistono due
possibilità:
prendiamo come punto di
riferimento la città di Frosinone e da questa con la S.S. 155 raggiungiamo
Alatri, da quest'ultima località possiamo:
o prendere per Fumone,
seguendo le indicazioni e da questo paese proseguire sulla provinciale per
Fiuggi trovandosi, dopo qualche chilometro, il lago sulla destra;
oppure proseguire con la S.S.
155 stessa in direzione di Fiuggi e, poco prima del paese di
Trivigliano, svoltare a sinistra, seguendo le indicazioni per il lago (non
molto visibili), imboccando una strada secondaria asfaltata che si
immette sulla Via Vicinale Canterno che passa vicino al lago.
Percorrendo quest'ultima incontrate proprio sulle rive del lago il Bar
Ristorante "Del Pescatore" presso il quale sono quasi sempre
disponibili i permessi per la pesca di cui parleremo più avanti (telefonare
comunque per conferma 0775/49000).
Le acque di questo
bacino sono piuttosto ben popolate da: Alborelle e minutaglia varia,
Scardole, Carassi (anche maxi), Carpe, Amur, Persici Reali ed
Anguille.
La vocazione a
ciprinidi del luogo fa si che la stagione migliore di pesca vada
dall'inizio del mese di Maggio ad Ottobre, tenendo anche in
considerazione che la scarsa profondità delle acque rende la loro
temperatura più sensibile alle variazioni di quella atmosferica e
che ci troviamo a oltre 500 Mt. di quota.
Tutto l'altopiano è
esposto ai venti provenienti da ogni direzione che soffiano
puntualmente tutti i giorni, con discreta forza, influenzando
negativamente l'azione di pesca.
Per la sua
conformazione, con fondali non elevati e sgombri da ostacoli (anche
se in estate vi è una buona presenza di vegetazione acquatica),
nonché per la costante presenza del vento, è il posto ideale per
praticare la pesca all'inglese, buoni risultati si ottengono
comunque anche con la pesca a legering con pasturatore e, nelle
giornate con calma di vento (pochine), con la più tradizionale
bolognese.
Striscio e spinning
leggero permettono buoni cestini di Persici Reali, ben presenti
anche se normalmente di taglia ridotta.
Le esche consigliate
sono i bigattini e soprattutto ( per Carpe e Carassi) mais naturale
o insaporito ( vaniglia o fragola); pasturare abbondantemente prima
e durante la pesca con le classiche pasture per carpa/carassio
vendute gia pronte, eventualmente arricchite con bigattini o mais
(molto gradite quelle con aroma alla fragola).
I numerosi praticanti
il Carp fishing, che frequentano il lago ( per la pratica di tale
specialità occorre l' apposito "tesserino Carp Fishing"
le cui modalità di rilascio sono riportate sulla pagina Informazioni
Utili di questo sito), ritengono non eccezionale la taglia delle
carpe catturabili qui, comunque sono presenti esemplari di tutto
rispetto.
Buoni risultati si
ottengono anche con la pesca a fondo dell'anguilla con il verme di
terra, in modo particolare dopo un eventuale temporale estivo.
Ci troviamo in
provincia di Frosinone e quindi per pescare nel lago occorre il
tesserino ittico rilasciato dalla Provincia ( vedi pagina
"Informazioni Utili").
Il tesserino è quasi
sempre reperibile anche presso il Bar Ristorante citato in
precedenza, occorre ovviamente aver già eseguito il versamento
postale ed esibire la relativa ricevuta.
L'itinerario esposto
in questa pagina è quindi consigliabile sia per la pescosità non
indifferente che per la comodità delle sponde le quali permettono
l'accesso anche a persone che non possano o vogliano sobbarcarsi
lunghi trasferimenti a piedi ( la macchina è sempre a pochi metri
dall'acqua) ed a coloro che abbiano la necessità di operare in
ambienti sgombri da ostacoli che intralcino l'azione di pesca
(soprattutto i principianti); in una parola è un'ottima
"palestra" per iniziare.
Il luogo si adatta
benissimo alle gite con tutta la famiglia; una sola accortezza: non
essendovi assolutamente alberi portatevi almeno un ombrellone, per
proteggersi dal sole, che nei mesi estivi può essere molto forte.
Un'ultima indicazione:
un ottimo punto di pesca è rappresentato dalle rive prospicienti la
torre "Enel" raggiungibili lasciandosi sulla destra il Bar
Ristorante Del Pescatore e svoltando, dopo alcune centinaia di
metri, sulla destra dove si imbocca una strada bianca che ci porta,
dopo poco, proprio in prossimità di tale punto, dove sono
ampi anche gli spazi per la sosta dell'auto.
Le
precedenti informazioni sono state reperite sul sito Itinerari
di Pesca